
Sei di San Frediano se…..
27 Maggio 2008Sei di San Frediano se…ttùà fatto le medie alla Mazzini
Sei di San Frediano se…ttùss’è uscito a quattordici anni co la Carola
Sei di San Frediano se…ttùandavi a fumare ammonte
Sei di San Frediano se…ttùggiocavi a calcio tutto i’giorno all’Ardiglione
Sei di San Frediano se…ttùà fatto a cazzotti a Villa Vogel
Sei di San Frediano se…ttùffacevi merenda ai’dolce emporio
Sei di San Frediano se…d’estate ttuandavi ai’campeggio avVada
Sei di San Frediano se…ttùffacevi merenda da Marino e Andrea
Sei di San Frediano se…ttuffacevi le pieghe ai’piazzale
Sei di San Frediano se…ttuandavi all’imperiale col pullman, e non
Sei di San Frediano se…ttù conosci i’Richard
Sei di San Frediano se…attè un te lo diceano
Sei di San Frediano se…attè un te lo faceano
Sei di San Frediano se…ttù avanzavi dai’Bicchi
Sei di San Frediano se…inquì periodo ttùandavi in salagiochi
Sei di San Frediano se…ttù giochi n’ìssanfrediano
Sei di San Frediano se…ttù s’è andato ai’campo
Sei di San Frediano se…ttù ti ricordi l’effediecibianco dì’Ciasky
Sei di San Frediano se…ttù saluti tutti con fi-fiuuù
Sei di San Frediano se…ti salutano tutti con fi-fiuuù
Sei di San Frediano se…ttùcconosci le leggende su Gianni i’Belva
Sei di San Frediano se…ttùccredi che ni dumilasei si sian levati dalle scarpe
Sei di San Frediano se…ttùandavi in bici all’inammè in Santa Rosa
Sei di San Frediano se…ttù sai i’che vò dire “niiiiii-velis”
Sei di San Frediano se…il sabato sera c’hai la botta
Sei di San Frediano se…ttù s’è amico di Samu
Sei di San Frediano se…ttùà fatto a cazzotti all’Everest ai’Galluzzo
Sei di San Frediano se…il venerdi sera c’hai la botta
Sei di San Frediano se…ttùandavi a’centrestivi
Sei di San Frediano se…ti stanno su i culo le shpie dello shtato
Sei di San Frediano se…ttùandavi da i’lLondi
Sei di San Frediano se…ttùcconosci i’Dimi
Sei di San Frediano se…ttuandavi a ballare ai’mMatrix
Sei di San Frediano se…ttùddavi foco all’Ardiglione
Sei di San Frediano se…ttù avevi l’adesivo d’issanfredianoviola su i parabrezza d’immotorino
Sei di San Frediano se…un ti possan vedere da nessuna parte
Sei di San Frediano se…ttùcconosci le leggende su Gianni l’Alboni
Sei di San Frediano se…ttùà cazzottato quelli dì Campone
Sei di San Frediano se…ttù sai chi l’è i’Regolino
Sei di San Frediano se…hai un soprannome che ti danno gli amici
Sei di San Frediano se…ttùa fatto almeno un compleanno da Giancarlo o da Dante
Sei di San Frediano se…ttù sai i’che vò dire “è ripresa”
Sei di San Frediano se…quello un tu lo pò vedere e quell’attro ti stà su i’cazzo
Sei di San Frediano se…ttùffacevi la rificolona in piazza
Sei di San Frediano se…ttùa visto Ujfalusi
Sei di San Frediano se…ttùccanti bianchi-bianchi-bianchi
Sei di San Frediano se…ttùllì schiacceresti tutti a i’Dolcevita
Sei di San Frediano se…ttùffacevi ginnastica co i’Ciolli
Sei di San Frediano se…ttuandavi a i’bingo all’Eolo
Sei di San Frediano se…ti stava su i’cazzo Lorenzo dell’Ardiglione
Sei di San Frediano se…ttùrrubavi le gomme ai’campino
Sei di San Frediano se…ttùggiocavi a tedesca
Sei di San Frediano se…ttùandavi ai’lLion’s Garden la domenica pomeriggio
Sei di San Frediano se…ttùlleticheresti anche con Cristo
……sei un seguace di Sandrino. Infatti parlando di questo quartiere come non citare il Grande Maestro e la Sua Frasconarte(ria). Le pergamene collocano l’esistenza di questa somma disciplina agli albori della civiltà, quando il ceppo rinascimentale per cui Firenze ha plasmato il mondo prendeva forma, e con esso si sviluppavano ogni giorno e ogn’ora nuove freschezze intellettuali e artigiane, sulla stregua della ricerca solerte e mai doma dei confini invalicati dell’essere. E’ in questo fertile scenario che la nostra materia meglio indirizza i propri sforzi e mostra i muscoli del suo capitano. Il Frasconà riprende tutto cio’ che lo impressiona, che lo coglie impreparato, dimostrando nella sua lungimirante istintività tutta la grandezza della sua opera, che ricerca nel contrario e nel raffinato opposto l’essesnza di sè stessi, rinnegando la paura dell’ignoto e andando pertanto incontro all’apertura di canali privilegiati, dai colori forti e chiari, dai tratti sicuri consoni solo ai pochi, se non agli unici che sanno in tale pratica esprimere la realtà.Come tutti i migliori, anche il Maestro conosce l’invidia dei vili e l’avversione dei mediocri, ed è cosi che nel 1529 in occasione della celebre rappresentazione di quella che passerà alla storia come la prima partita del calcio storico fiorentino, un suo dipinto viene ignobilmente attaccato in piazza e mostrato come zimbello poichè vi erano raffigurati 28 calcianti per parte anzichè i canonici 27….. nessuno aveva capito il senso del Maestro, che è sempre un passo avanti! Da quel di la vita del Maestro cambia, i suoi concittadini approfittano dell’accaduto e lo dileggiano chiamandolo Frascoccia, è costretto all’esilio e le sue opere gli vengono confiscate. La sua Firenze lo rinnega e lo scorda velocemente, memore forse del trattamento riservato a Dante e la sua vita a un bivio sembra non trovare una svolta. Ma come tutte le cose belle c’è sempre chi non crede alle cattiverie e alle maldicenze e cosi in breve una piccola e agguerrrita cricca di seguaci si mette all’opera per trovare il Maestro, volenterosa di riportarlo in città e per fare questo parte alla ricerca senza meta . Ci vorrà del tempo ma i nostri ragazzi sono sicuri di quello che fanno e sanno quanto è importante in una città che voglia chiamarsi tale la presenza di un Maestro di tanta bravura. Quando lo trovano in un bosco sperduto della bassa Toscana il Maestro è allo stremo delle forze, un pò invecchiato e curvo sulla schiena, ma gli basta respirare l’amore per tornare a sognare e come il pifferaio magico guida la schiera di topi al rientro in Firenze. Il questore Tagliente e la digos hanno predisposto un accurato servizio d’ordine con piu’ di 2000 uomini, tornelli e biglietti nominativi, ma grazie a un passaggio sotterraneo il Maetro e i discepoli sbucano in Santo Spirito ed è li, nel cuore della città, che si riappropriano dei loro mestieri e della loro arte. Oggi, essere Frasconàrte significa andare oltre, guardare dove è buio, togliere le ragnatele dell’ignoranza dagli angoli sporchi del vivere cittadino, dare respiro al proprio cuore con la fantasia e l’immaginazione, credere nella bontà degli altri e non darsi mai per vinti. Ringraziamo il Maestro e i suoi discepoli custodi di un’antica tradizione, fatta di mente, cuore e polmoni.
TU HAI VISTO LA LUCE…FRASCOCCIA è DIO e MONTANELLI il suo PROFETA
salve, son il ragazzo di bottega del Dolce Emporio, il negozio e’ di mia figlia Gaia.
Anche io come te c’ho fatto merenda per tanti anni, poi quando i miei cari amici Franco e Lidia decisero di ritirarsi,mi faceva strano che per San Frediano non ci fosse piu’ il Dolce Emporio e da qui son diventato ragazzo di bottega
Grazie
Alfredo
P.S se tu ci passi ancora fermati qualche chicca la ce sempre per gli amici