Archivio per Marzo 2008

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Siamo romantici

3 Marzo 2008

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Lo scopo é quello di rendere giustizia a  una generazione,quella degli anni ‘80. Quelli che vedono  la casa acquistata allora  dai genitori valere oggi 20 o 30 volte  tanto e che  pagheranno  la propria fino ai 50 anni. 

Noi non abbiamo  fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo  vissuto gli anni di piombo, né abbiamo  votato il referendum per  l’aborto e la nostra memoria storica  comincia coi Mondiali di Italia ‘90. Per non aver vissuto   direttamente  il ‘68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di  politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri   fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo,  però ci sentivamo  dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto  tutto,nonostante quelli  che sono venuti dopo
 di noi sì che hanno  avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con  le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a  un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad  essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni  animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a  zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è  stata blu  con bande bianche sulle maniche
e le nostre prime scarpe  da ginnastica  di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.  Andavamo a scuola quando il 1  novembre era ancora il giorno dei  Santi e non Halloween, quando ancora si  veniva bocciati, siamo stai  gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2…   

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Bautiful e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti  piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).

Abbiamo  pianto per Candy-Candy,  abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con  Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.

Siamo una  generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la  droga.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come  Co.Co.Co. e  quelli per cui non gli costa niente licenziarci.

Ci  ricordano sempre  fatti accaduti prima che nascessimo, come se non  avessimo vissuto  nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo,  abbiamo visto cadere il muro di Berlino e Clinton avere relazioni  improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più  giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra  generazione l’hanno  fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq,ecc.); abbiamo  gridato “NO  NATO fuori le basi dall’Italia!” senza sapere molto bene  cosa  significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima  di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man ma anche a QA Monkey Island, odiamo Bill Gates e  credevamo che internet  sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in.  Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di  Bud Spencer e Terence  Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli  Europe e i Taket That, e gli ultimi a  usare dei gettoni del telefono. 

Ci  siamo emozionati con i Goonies, ET, Rocky o Karate Kid.
Bevevamo il Succhino all’albicocca e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche  le Hubba Bubba non erano male e al supermercato le cassiere ci davano le  caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione  di Crystal Ball (“con Crystal Ball ci puoi giocare…”),delle  sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei  Puffi, i Voltrons, Magnum P.I. che avrebbe voluto giocare nella New-Team di  Holly e Benji, uscire con Mimì  Ayuara,  l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù,  Creamy,  Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big  Jim  e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.  La generazione che ancora si chiede se
Mila e Shiro alla  fine vanno insieme.

La generazione dì Bati ma che non ricorda l’Italia Mondiale ‘82.
L’ultima generazione a vedere il proprio nonno caricare il  portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza tutto il mese di agosto, TUTTO il mese
di agosta!!!

L’ultima generazione delle canne all’anfi…dell’evento Tenax, dell’invisibile alle cinque ma della domenica pomeriggio.

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora  vivi:viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini  speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non  soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con  protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di  bambino.  Andavamo in bicicletta senza
casco né protezioni per le ginocchia o  i  gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era  bestiale.Non c’erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di  libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente  aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi.Al limite uno era grasso e fine.Ci attaccavamo alla stessa  bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo  solo i  pidocchi a scuola,cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la  testa con l’aceto.Non avevamo Playstation, Nintendo 64,
videogiochi, 99canali televisivi,dolby-surround, cellulari, computer e  Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terranelle, piazze o ai doposcuola ;bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei  parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le  ragazze si intortavano inseguendole
per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in  una  chat scrivendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri?

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Illuminazione parziale

3 Marzo 2008

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Io non chiedo mai, poi, alla fine, mi sparlano, mi offendono, rimangono delusi da me e hanno paura ma poi mi cercano vogliono sapere e tornano.Beh credo che sparlare faccia parte dell’uomo nn per cattiveria ma per creare un legame e un intesa più forte con l’interlocutore, ma sono chiacchere e mi annoiano.
Hai mai pensato di conoscere qualcuno che possa essere davvero cattivo…io sono quello che piu avvicina. Per cattivo intendo quello che non ti lascia modo di pensare che io sia come tu mi vuoi perchè io sono essenzialmente come sono e non mi interessa rassicurarti sul fatto che possa anche essere come ti aspetti che io sia, per non creare false aspettative, per essere onesti e per non fare pensare di essere quello che ci si aspettata da me.
Ma non per cattiveria, perchè onestamente non lo sono, perchè di aspettativa sicura c’è solo la morte nel frattempo provo a vivermi il meglio possibile cioè a vivere meglio il momento per quello che è.
Se domani conoscessi Gaia e mi innamorassi, sarò quello che io penso sia il meglio di essere con lei.Se dovessi pensare ad una donna penserei ad una brezza o a un venticello…poi sarà il suo karma che farà la differenza. Da qui in poi se mi meriterà, se meriterà la mia luce allora si fonderà in un destino nel deus ex machina.
Il mio concetto di bellezza è la tua luce che espandi sull’altro fino a vedere la bellezza in esso, non deve necesariamente partire da dentro questa luce, poichè esistono i colpi di fulmine, esiste una foto o un volto mai conosciuto che trasmette delle vibrazioni.
La differenza da me a quelli che si sopportano in anni di relazione o che si adeguano in rapporti inutili solo per la paura di restare soli o per non provare a vivere soli sta nel sapere che solo chi rischia è veramente libero e non è una relazione statica fatta solo di piccoli progressi che ti porta da qualche parte, il limone può al massimo dell’impegno sembrare arancia mandarino o pompelmo ma sicuramente non sarà mai una fragola.
Io ricerco, ho l’anima del ricercatore, di questo me ne importa se lo faccio con onestà e rispetto il mio karma. Io ricerco ciò che mi porta alla mia luce, per arrivare ad essa faccio le cose che mi fanno stare bene rispettando gli altri con onesta ed essendo chiaro ed il meno bieco e meschino possibile, frequento molte donne che però si rivelano storie grige e prive di luce, non c’è un canale aperto, da qui in poi subentra il tuo karma e una relazione grigia di fatto non può farmi stare bene, togliendo il discorso prettamente fisico, infatti finisce e riparto alla ricerca, qua termina la mia ricerca nel momento stesso in cui non mi fa stare bene.
Continuamente brucio dalle mie ceneri e ricomincio sempre da zero.
Non sono nessuno. Non appartengo a una nazione, non appartengo a una religione, non appartengo a un partito politico. Sono solo un individuo, creato in questo modo dall’esistenza. Mi sono tenuto assolutamente estraneo all’influenza di qualche ideologia stupida, che sia religiosa, politica, sociale o finanziaria. E il miracolo è che proprio perché i miei occhi non sono gravati da tutti questi occhiali e non ci sono veli davanti a me, posso vedere con chiarezza.
Io non sono affatto “timorato di Dio”.
Il tema natale và inteso come la risultante intermedia del cammino finora percorso attraverso molteplici vite terrene , quindi non è né casuale né ingiusto.
Il nostro tema natale è il risultato del nostro libero arbitrio e quindi della legge del Karma, o meglio dell’Azione, rappresenta il programma da noi scelto per questa incarnazione, la nostra via d’evoluzione spirituale per ritornare all’Assoluto e uscire dal Cerchio delle Vite, delle Reincarnazioni.
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L’Oblio della Scelta e delle precedenti vite, in questa esistenza, è pienamente giustificabile perché è necessario giungere alla consapevolezza delle nostre responsabilità e a non affrontare la vita passivamente.
Oggi siamo medici, avvocati, falegnami, artigiani o muratori, politici o criminali, filosofi o disoccupati…perché in un momento della nostra vita abbiamo fatto qualcosa per esserlo, è così anche per la nostra grande vita, quella eterna, quella del “Sé”, quella della nostra anima, di cui la nostra attuale incarnazione ne costituisce solo un tassello, un riflesso.
Quindi il Karma è la legge causa-effetto, ogni azione è legata ad un’altra azione che ha generato un effetto che a sua volta ha spinto a una nuova azione, questo ciclo continua all’infinito fino a che l’anima non comprende l’intimo significato di ogni suo comportamento e non la smette di re-agire, modificando così ciò che la spinge in tal senso.