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Non esiste una lettera perfetta per una donna perfetta

19 Febbraio 2008
 Guidava solo, guidava la sua jeep in strade tortuose di campagna  ascoltando buona musica, qualche canto popolare che cantava  di amori    perduti sotto il caldo sole del sud.
 Faceva tutti i giorni quella strada per tornare a casa da lavoro. Ormai non gli faceva nemmeno più tanto strano vedere quella casa, l’occhio s’era abituato la mente idem.
Accarezzò il suo cane al suo fianco seduto sul sedile del passeggero bene eretto e attento come un cucciolo d’uomo, tornò a guardare la strada ma quel giorno un pensiero gli passò per la mente..e nella sua testa si riaffacciò un bellissimo volto ed uno splendido sorriso..
Ripensò a lei come aveva fatto del resto per tutta la settimana, una settimana piovosa che  era gocciolata via triste e scazzata, si ricordò un bellissimo viso, lo associò ad uno splendido sorriso, quel ricordo sapeva di jeans stretti, di peli incolti,cresciuti qua e la,
che cominciavano a chiamarsi barba, di canzoni ascoltate seduti su di un letto che era troppo grande, di gel azzurro per capelli corti,  di motorino in due senza casco, di caffé di una macchinetta di liceo, di abbracci adolescenziali, troppo ingenui per poterli chiamare
amore e troppo puri per poterli chiamare sesso, a qualche suono e a qualche stralcio di profumo confuso…per assurdo l’immagine fu molto nitida, ma era quella di un volto di bambina, la stessa che aveva legata per sempre al cuore, l’immagine di quasi dieci anni
fa che non corrispondeva più alla realtà. Il pensiero curioso e veloce cominciò a creare un utopico mondo intorno a quel volto e milioni di domande si affollavano nella sua testa….pensò che intanto poteva scriverle qualcosa, mettere il cuore su di
un foglio bianco lasciare che le incertezze si mettessero in circolo con i sentimenti, del resto si vive di sogni e nella speranza di avere un vino buono per l’estate.
Non sapevo cominciare questa…lettera e ho deciso di cominciare da come realmente
ho iniziato a pensarti, in realtà l’avrei voluta scrivere molto tempo fa passando ogni giorno davanti a casa tua ma non ho mai avuto il coraggio temendo che tu potessi fraintendere la mia curiosità.
Che dire..
Notti insonni, ansia, impotenza ma anche gioia euforia imbarazzo…sei il meglio ed il peggio di me.. sei forse quello che aspettavo…quello in cui speravo.
Molte donne hanno camminato all’interno della mia vita ma tu sei stata l’aria fresca pulita del mattino in questo mio piccolo mondo sporco.
Hai riempito i miei polmoni di pensieri buoni saturi ormai di storielle iniziate al tramonto e finite all’alba.
La timidezza ed il rispetto con cui ti poni, la tua auto-ironia, la tua sicurezza, l’inconsapevolezza dell’essere un fiore bellissimo e non rendertene conto, il tuo imbarazzarti e diventare rossa ad ogni mio complimento ma  solo dopo avermi sempre ringraziato, il tuo limitare la mia irruenza e la tua sensualità che esplode all’improvviso e m’inonda il petto divorandomi l’anima.
Per quanto riguarda me, sono Filippo, nel bene e nel male, con la mia voglia di ridere tutta mia, con i miei silenzi e con le mie lune nere.
Può sembrare assurdo ma vorrei sapere miliardi di cose di te chissà quanti bei principi hai conquistato e quanti hanno infranto il tuo giovane cuore, con che amorevole nomignolo chiami il tuo cane,quante meravigliose terre lontane hanno conosciuto i tuoi occhi, cosa confidi alle amiche con gerghi tutti vostri in quei momenti cosi intimi tutti femminili, cosa ti fa ridere, cosa canti sotto la doccia, se hai mai provato
a smettere di fumare, riuscendo o meno, se sei mai stata vicina, tanto cosi, da realizzare un tuo piccolo sogno nel cassetto..
Questo vorrei sapere, vorrei in oltre vedere se qualche rughetta ha impreziosito d’esperienza il tuo dolcissimo viso, vorrei solo vedere la bellissima donna che sarai diventata.. nient’altro…ma vorrei anche farti vedere l’uomo che è diventato
quel bambino che un tempo ti faceva sorridere il cuore.
Troppe volte in vita mia ho rinunciato alla sorte, non opponendomi al destino ma questa volta non voglio commettere un simile errore, non voglio correre il rischio di avere un tale rimorso, ne morirei riguardando da grande di fronte ad un fuoco di un camino
una tua foto..Prendi bene questa lettera,è del tutto disinteressata e senza un secondo fine, non voglio rimuovere polveri adagiate
su scaffali troppo vecchi e passati di moda, non dopo quasi dieci anni.
Spero che serva solo da strumento per farci incontrare e dedicarci una cena, un caffé o comunque un po’ di tempo per noi, per vedere chi siamo diventati, e per giocare a prendersi un po’ in giro sul come eravamo.Buona notte, ma sopratutto, buona fortuna…

2 commenti

  1. beh..a me l’hai scritta sintetizzata,mi dipsiace ma non potevo non sottolinearlo.. ehehe..


  2. beh,il fatto che tu me lo chieda puo’ significare o che non te ne ricordi neppure o che l’hai scritta piu’ di due volte.. in entrambi i casi..meglio cosi’.. buona fortuna e felice vita



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